ICONE E STEREOTIPI: PEPPINO LO SAPEVA – Andrea Magno

Troppo vicina alla terra ferma per essere una vera isola, ma isola a tutti gli effetti dispersa nell’oceano con tutti i problemi che questo crea. Un solo esempio per tutto, le ferrovie in Sicilia praticamente non esistono, ma che “minchia gliene fotte” alle FS (ferrovie dello stato italiano) se viaggiamo a rilento, i siciliani è risaputo fanno le cose con calma, per cui va bene così.
Andiamo a rilento si, ma di certo le esternazioni che spesso sento e leggo non lasciano indifferente nessuno, sia pro che contro, anche se è sempre solo un fuoco di paglia che passerà presto. Da secoli noi siciliani siamo abituati a sopportare, lo abbiamo nel DNA che poi di indigeno ha poco, non ci siamo fatti mancare nulla e nessuno, da noi sono passati tutti nel tempo, greci, arabi, normanni, e possiamo continuare, pronti ad acclamare il “re”, salvo immediatamente denudarlo per incoronarne un altro, spesso per necessità, ma non solo, e non tutti!
Ci siamo pure coniati un bel proverbio “Càliti juncu ca passa la china” (Abbassati giunco che passa la piena). Troppo spesso questo modo di fare che prende il sopravvento, è istinto di sopravvivenza alla morte e ai soprusi. Ma ciò è noto visto che fu usato da Sciascia in “Nero su nero, Einaudi, 1979” anche se riferito alla mafia, ed alla sua strategia di sommersione nei momenti in cui lo stato è più presente.
Ma forse in fondo un po’ vi capisco, il troppo amore porta a “straparrari”. Dite, che la Sicilia la amate, ma anche Peppino Impastato l’amava la Sicilia e anche lui usava la parola “merda”, solo che la riferiva alla mafia e non ai sei milioni di siciliani, quanto meno non a quei siciliani civili che ogni santo giorno cercano di “spalarla quella merda di cui parlate”, vi assicuro tantissimi.
Decisamente preferirei che “merda” lo diceste della mafia.
Per prosciugare questo braccio di mare che ci rende isola, insieme a Peppino ne sono morti tanti, ma l’acqua ancora lì è. E allora forse ci vorrebbe un ponte, che non è necessariamente fatto di cemento e ferro, ma anche di mani che si tendono, di emozioni e solidarietà.

CENTOPASSI
Non gli bastarono
a Peppino,
troppo pochi
per non morire.

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2 Commenti on "ICONE E STEREOTIPI: PEPPINO LO SAPEVA – Andrea Magno"

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Fabri
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Ciao, bellissimo articolo. Il ricordo di Peppino e ancora vivo nel Cuore di chi conosceva Peppino (no non di persona) ma per la Sua storia, e neanche per il comunque bellissimo film dedicatogli. Io sono Sardo, e mi sembra essere destino comune di tutte le isole del mediterraneo, Corsica compresa, essere sempre e sotto il tallone di qualcuno – non mafia, intendo sempre sotto il governo di qualcuno inteso come Natzione straniera – e, penso che la cosa incida e molto sulla sfiducia nelle istituzioni. Come dici bene tu, da noi, sono passati tutti. Sembra, io parlo in particolare della… Leggi il resto »
Andrea Magno
Ospite

Grazie

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