PARIGI: ATTACCO TERRORISTICO AL TRAMONTO… DI UNA CIVILTÀ – Enrico Nascimbeni

“Parigi, assalto con kalashnikov sugli Champs Elysées: ucciso un agente. Morto assalitore: “Era noto ai servizi”. Le autorità: è terrorismo”

Oramai mi sembra chiaro. Dobbiamo convivere con gli attentati. Coltelli, camion, auto, bombe e kalashnikov fanno oramai parte del nostro per nulla immaginario collettivo. Mentre scrivo le notizie si rincorrono. Forse i morti sono di più. Spero di no. La Francia colpita ancora. A poco tempo dalle elezioni. L’estrema destra della Le Pen schifosamente ci marcerà. E guadagnerà voti. Come se quei bastardi e vigliacchi dell’Isis fossero di sinistra. Robe da pazzi. Alla follia omicida dei terroristi si aggiunge il folle ragionamento dei figli scemi di Hitler e Mussolini.
La paura? Abbiamo tutti paura. In Italia non è ancora successo nulla. Siamo immuni? Temo di no. E casomai sarò felice di sbagliarmi. Quante notti come questa abbiamo passato incollati al televisore a guardare l’orrore? Tante. Troppe. Non oso immaginare se a questo le tv ogni notte, chessò, mandassero in onda i bombardamenti su Aleppo. I corpi dei bambini straziati. E chi dormirebbe più. Ma queste immagini “lontane” non vanno in onda.
Parigi. La bella Parigi. La Parigi dei poeti maledetti e di Modigliani stanotte per l’ennesima volta non dormirà. Uno stridente pensiero mi pervade: quello che ci siamo abituati al male. Soprattutto se non colpisce a casa nostra. I vicini di casa? Affari loro. L’Europa unita? Non esiste e non è mai esistita. Ma se troviamo e ci sono differenze abissali in Italia tra un paesino e l’altro, odio questa espressione ma la uso. “di che cosa stiamo parlando”?
Ed ora avanti con i proclami contro la religione musulmana e contro i migranti. Alziamo muri. A casa loro. Sono tutti terroristi. Ruspa. Bastardi. Hanno i cellulari. Stupreranno le nostre donne. E altre amenità del genere.
Personalmente penso che il male non abbia nazionalità e colore di pelle. Che l’Isis qualcuno non l a vuole cancellare da questo pianeta. Ed è un peccato perché andrebbero cancellati. O qualcuno li sta combattendo un maniera sbagliata. Piango le vittime dell’ennesimo “vigliacco” attentato. Come se ci fossero attentati non vigliacchi. E tutto sommato ammetto che non ci capisco più nulla. E se dicessi veramente quello che penso verrei linciato dalla folla inferocita. Quindi finisco qua queste poche righe scritte in fretta in una notte bruttissima. Je suis stanco e incazzato. Come voi penso.

Foto da: “La Repubblica”

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1 Comment on "PARIGI: ATTACCO TERRORISTICO AL TRAMONTO… DI UNA CIVILTÀ – Enrico Nascimbeni"

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Christine Levyfve
Ospite

Comme toujours merci Enrico Nascimbeni pour la parfaite synthése ..Sans commentaires..J’en suis Affreusement triste .. Je partage, je pense que vraiment nous sommes sur le chemin du non retour.
Christine Levyfve

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