IL DECORATORE DI BOMBE

“Fino al 2011 Akram Abo Alfoz era un decoratore del vetro di Douma, non lontano da Damasco, dopodiché con lo scoppio della guerra civile nel suo paese, la Siria, ha dovuto interrompere la sua attività. L’artista trentottenne ha deciso però di reagire al terrore dilagante intorno a sé con l’arte: le bombe, gli elmetti, i proiettili e tutti gli strumenti di guerra che trova per strada, ormai la normalità, li raccoglie e li decora, trasformandoli in opere d’arte. La sua è una resistenza pacifica e culturale, una ribellione artistica che vuole dimostrare come si possa rispondere alla violenza con la cultura.”

“Resteremo qui. Anche se brucerete la nostra terra, noi resteremo nella culla della civiltà per ricostruirla di nuovo. Faremo dei nostri corpi dei ponti affinché le generazioni successive ci attraversino verso il futuro. Costruiremo una nuova civiltà dalle rovine delle nostre case. Faremo un albero di Natale a partire dai vostri bossoli e bombe, e li illumineremo per la pace nella nostra Ghouta ferita.”

 

Estratto da ARTSPECIALDAY – Valentina Ferrario –

Immagini da: gettyimages® Anadoulo Agency

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1 Comment on "IL DECORATORE DI BOMBE"

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fabrizio.ibba@gmail.com
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fabrizio.ibba@gmail.com
Sono le bombe, i bossoli più belli che si siano mai visti. Spero solo che non ne trovi uno ancora funzionante. C’è sempre una certa percentuale di bombe che fa cilecca, ma sono ancora attive e pericolose. Nella Guerra del Vietnam il 5% circa delle bombe sganciate dagli americani non esplodeva; veniva quindi raccolta e utilizzata dai Vietcong come esplosivo. Il guaio di certe pratiche e che non sono sicure, infatti molti dei costruttori improvvisati di mine anti-yankee ne portava i segni sul corpo. Auguro sinceramente all’artista di stare attento, magari prendendo solo quelle che sono esplose. Il problema di… Leggi il resto »
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