“STUPEFATTO”…LA DROGA SALE SUL PALCO – Silvia Icardi

La Compagnia Itineraria Teatro mette in scena ogni anno 130 spettacoli che trattano temi di attualità. ‘Stupefatto’ parla di droga. Prendendo i ragazzi per mano li conduce attraverso i passaggi di chi da una prima canna arriva a un’overdose di eroina. Smascherando luoghi comuni, fornendo informazioni, mettendo in guardia, senza mai assumere un tono petulante da predica, ma piuttosto con una forza espressiva che è un pugno nello stomaco.

I ragazzi si accalcano rumorosi all’ingresso della palestra trasformata per l’occasione in teatro improvvisato. Siamo in una scuola media milanese per assistere allo spettacolo ‘Stupefatto’ della compagnia Itineraria Teatro (www.itineraria.it) che dal 1994 mette in scena spettacoli di teatro civile che trattano di tematiche di attualità politica e sociale. Le luci si spengono, il chiacchiericcio si fa via via più sommesso fino a scomparire, da dietro le quinte esce Fabrizio De Giovanni unico interprete di questo spettacolo che è diventato un caso nazionale. 180 repliche, più di un centinaio di scuole coinvolte, scelto dal Ministero per un progetto di divulgazione che coinvolgerà tutte le Provincie italiane, vincitore al premio Enriquez del 2016 come miglior testo, miglior compagnia e migliore attore.
Ma cos’ha di speciale ‘Stupefatto’? Ha che Fabrizio De Giovanni, sul palco nelle vesti di Rico giovane dell’hinterland milanese, ci racconta in prima persona una storia di tossicodipendenza in un crescendo sempre più intenso e drammatico tra paure, dubbi, episodi tragici e comici, baratri di disperazione, tentativi di riscatto.
Stupefatto è tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Enrico Comi, che dopo due coma da overdose da eroina miracolosamente si è salvato – una decina di amici suoi non ce l’hanno fatta – e che, dopo aver messo su famiglia, ha deciso che questa storia valeva la pena di essere raccontata. Non foss’altro per ‘salvare’ anche solo uno tra le migliaia di ragazzi che vedono lo spettacolo. Nell’ora di monologo Fabrizio De Giovanni scardina alcuni luoghi comuni diffusi tra i giovanissimi: “Smetto quando voglio”; “La canna fa meno male delle sigarette”; “Sono droghe naturali”; “Le canne non hanno mai ucciso nessuno”; “Lo faccio una volta sola… per provare”.
Quando il sipario si chiude lo spettacolo non finisce perché l’attore De Giovanni e Enrico Comi sono lì pronti a rispondere alle domande dei ragazzi, a fugare dubbi e curiosità, a mettersi ancora più a nudo sempre che sia possibile.

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