PERCHÈ OGGI SI CELEBRA LA REPUBBLICA ITALIANA – Mario Poletti

Il 2 e il 3 giugno del 1946 tramite un referendum gli italiani scelsero la repubblica anziché la monarchia. Ecco perché si festeggia oggi questa decisione del popolo. Fu il primo referendum a suffragio universale che avvenne nella nostra storia. Chi afferma ancora adesso, naturalmente le destre estreme,  che questo fu un referendum taroccato dai repubblicani dice una colossale sciocchezza, anche se, è giusto ricordare che 12.718.641 italiani votarono a favore della Repubblica, 10.718.502 a favore della monarchia e 1.498.136 votò scheda bianca o nulla. L’Italia si spaccò in due. Il nord votò in blocco per la Repubblica. Il sud votò compatto per la monarchia. Roma fu città dove gli abitanti votarono per il re . Con trentamila schede in più per i monarchici.

Uno scarto finale di ben due milioni di voti non lascia scampo all’ipotesi di brogli.

Dopo il referendum venne proibito ai Savoia, che erano fuggiti, di tornare in Italia. La vera colpa di re Vittorio Emanuele fu quella di appoggiare il fascismo. E questo è quanto.

Nel 2002, in vista della cancellazione dell’esilio,  Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia, giurarono per iscritto “fedeltà alla Costituzione repubblicana e al nostro presidente della Repubblica“, rinunciando a qualunque pretesa dinastica.

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