TORINO RISCHIATA LA STRAGE : “RESTANO SPARSI I VUOTI A PERDERE MENTALI DELLA GENTE” – Enrico Nascimbeni

Trentamila tifosi della Juve in piazza San Carlo a Torino seguono su un maxi schermo la finale di Champion tifando per la loro squadra. Era una festa. Poi qualcuno forse grida che c’è una bomba. Cede una ringhiera. La folla ondeggia paurosamente. Il fuggi fuggi. E in questa fuga di gente atterrita calpesta un bambino che ora versa in gravi condizioni. Alla fine i feriti sono 1400. Altri quattro, oltre il bimbo, sono gravi. Tra loro una ragazza che ha avuto il torace schiacciato dal crollo della vetrata del Caffè Torino che qualcuno ha frantumato. E nella piazza svuotata dove la gente ha perso di tutto. Scarpe, cellulari, portafogli zaini, piombano gli sciacalli e rubano a più non posso. Uno viene arrestato. Si sfiora la tragedia dello stadio belga Heysel, dove prima della finale di Champion tra Juventus e Liverpool , una carica scellerata degli hooligans britannici causò la morte di 39 persone, 32 erano italiani. Seicento furono i feriti.

Se così è stato. Se qualcuno ha gridato che c’era una bomba. O peggio se ha tirato una bomba carta in mezzo alla folla. Non trovo la differenza tra lui e un terrorista dell’Isis. Non afferro la differenza tra lui è i bombaroli stragisti degli Anni di Piombo. Non trovo la differenza tra questo essere è un killer seriale o un criminale di guerra nazista. E se venisse beccato, anche se minorenne, dovrebbero accusarlo di tentata strage. Anzi di procurata strage.

Alla base di questa sfiorata carneficina c’è il fatto che “la verità diverte sempre gli ignoranti”. Non la tollerano. La devo modificare anche per gioco. Non si poteva stare insieme e tifare Juve. Non si poteva gioire e poi piangere insieme. La verità doveva essere modificata e diventare il male. Così è stato. Così sempre sarà. La convivenza civile è oramai nel nostro paese diventata un optional. Rieccheggiano in me le parole di una canzone di Bennato: “Feste di piazza…tutto è finito,  si smonta il palco in fretta, perché anche l’ultimo degli addetti ai lavori ha a casa qualcuno che lo aspetta… Restano sparsi disordinatamente i vuoti a perdere mentali abbandonati dalla gente…”

Stiamo diventando un paese di vuoti mentali. Si grida al lupo a Torino  mentre a Londra la stessa notte dei fratelli vengono scannati dai terroristi.

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