IL TANGO E’ UNA POESIA CHE DANZA – Paolo Palazzo

Il tango, per eccellenza la voce roca dell’Argentina. Un canto urbano per antonomasia, definito “un pensiero triste che si balla’ incarna proprio la nostalgia, la tristezza e persino la rabbia e il rancore, in una tradizione potente che si amalgama a uno scenario cosmopolita. Pur parlando in differenti maniere con altre melodie e ritmi, si unisce a tutte quelle culture musicali mondiali, nate dai bassifondi delle citta’ e che formano ancora oggi la colonna vertebrale di interi Paesi, come il Rebetiko in Grecia, il Jazz negli Stati Uniti, la Tarantella in Italia … Il tango e’ musica, melodia, non solo un ballo di coppia riconosciuto tra i piu’ sensuali che esistano, ma anche parole che fanno parte di testi profondi e ricchi di magia, un caleidoscopio coinvolgente che li racchiude insieme. Ci sono testi storici che hanno suscitato pensieri e evocato grandi scrittori, canzoni fatte per essere quasi esclusivamente cantate da uomini, voci maschili, una sorta di lamento per donne rimpiante e perdute. Mentre il vento urla il loro dolore che sa di poesia. Difficile non farsi rapire e trasportare da questi ritmi che entrano dentro e lasciano inevitabilmente qualcosa. L’ amaro in bocca come una sigaretta appena dopo aver preso il caffe’…

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