MI MANCA DA DA MORIRE QUELLA CANZONE D’ESTATE – Maria Livia Mischitelli

Dopo aver letto l’articolo omonimo del Direttore di questa testata, il nostalgico Enrico Nascimbeni, mi è venuto da chiedermi se esistesse ancora LA canzone dell’estate o se fosse proprio la fine dell’ « infanzia dell’umanità » ? La caduta definitiva dal Paradiso estivo ?

E’ davvero La fine dell’estate, come canta Paola Turci? La messa a morte di quest’innocenza che faceva sì che c’era per tutti i novelli innamorati (ma anche per quelli più grandi) il tormentone che si sentiva per settimane nei bar delle città come sulle spiagge delle località balneari? Il successo romantico sul quale si ballava stretti provando i primi fremiti d’amore…

Dov’è finito questo ritornello fatto di sole e di sale che segnava con i primi baci scambiati questo rito di passaggio e ci faceva entrare nel mondo dei « grandi » ? Questi primi scambi amorosi con i primi dolori sentimentali, quando poi finiva la stagione, e che iniziavano alla vita, al mondo, all’altro ; queste emozioni mai provate prima, accompagnate da note musicali (che poi non si scordavano mai più…) sono state davvero sostituite dai messaggi scambiati sui cellulari o sui Social ? Ma che è andata a farsi benedire anche « la canzone dell’estate » ? …

Ditemi che non è andata così… Ridacci la nostra canzone dell’estate perduta…

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