QUEL CIMITERO DI ROMA DOVE ANDAVA PASOLINI – Paolo Palazzo

Pier Paolo Pasolini in questo posto andava a trovare Antonio Gramsci. E in questo posto riposano tra gli altri John Keats e Percy Bysshe Shelley, di August von Goethe (figlio del grande poeta) e del poeta “beat” Gregory Corso. Tra gli italiani Dario Bellezza, Carlo Emilio Gadda.

Ci sono dei posti magici, dei luoghi di protezione, dove ognuno di noi ci si ritrova o ci si nasconde. Nessun posto è meglio o peggio di altri, è il “nostro” posto. Potrebbe essere una panchina specifica di un parco o un muretto nascosto di una città, un fazzoletto di spiaggia decentrato o le rive di un lago di montagna, tra gli scaffali di qualche libreria o tra l’erba morbida di un prato…

Il mio fino a quando abitavo a Roma era il Cimitero Acattolico al Testaccio. Viene abitualmente anche chiamato il Cimitero dei protestanti, per via del suo scopo di assicurare il riposo eterno, o in modo più freddo inumazione, di cittadini stranieri e non, di credo protestante appunto e greco-scimatico…

Potrebbe sembrare alquanto bizzarro e particolare questo posto per chi non lo conoscesse, ma è davvero uno dei posti più belli e suggestivi che conosca.

Vi sono sepolti una miriade di personaggi famosi, ognuno nella bellezza immutata della propria lapide …

Storicamente questo cimitero è molto antico, si hanno notizie documentate di sepolture che partono dall’anno 1738, ma va considerato che tutta la zona intorno alla Piramide di Caio Cestio, che è attigua alle mura aureliane e dove sorge ora il complesso, anticamente era usata per l’inumazione degli acattolici fin dall’Impero Romano.

Non sono qualificato, tanto meno adatto a illustrare la storia di questo splendido cimitero, ma posso semplicemente affermare che, a prescindere che sia un luogo di culto, rimane per me uno scrigno di pace, un baule di tranquillità e calma interiore, dove ora, di tanto in tanto purtroppo, vado a nascondere il  il cuore.

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