PER I FASCISTI CESARE PAVESE ERA UN CRIMINALE – Enrico Nascimbeni

Cognome Pavese

Nome Cesare

Paternità Eugenio

Madre Consolina Mestolini [sic!]

Nato il 9-9-1908 Sto Stefano Belgo [sic!] (Cuneo)

Cittadinanza Ital.

Istruzione superiore

Professione laureato in Lettere

Motivo del segnalamento ragioni politiche

Connotati cromatici
Iride: Aureola marr. Periferia azzurra
Cute: Pigmento bruno Capelli cast. chiari Sangu roseo Sopracciglia cast. chiare

Data e luogo dei rilievi segnaletici Roma 11 / 7 / 1935 XIII

Impronte della mano sinistra le cinque impronte digitali

Connotati salienti

Statura alta
Corporatura snella
Robustezza fioca
Testa larga lunga curvil.
Capelli lunghi lisci inserz. a punta larga

Viso rettang.
Fronte bassa stretta concava
Tempie appiatt.
Sopracciglia arcuate folte
Spazio intersopraccigliare largo
Occhi n. palp. sup. scop. inserz. palpebrale orizzontale
Naso g. lungo convesso base allargata
Orecchio destr piccolo oliss. lobo distaccato rilassate grosso bordo ampio
Bocca p. orizzontal
Mandibola larga
Mento largo rettan.
Collo sottile
Spalle larghe orizz.
Anomalie neo nero alla guancia sinistra! Altro della stessa dimensione e colore sotto la scella [sic!] destra, altro uguale alla sommità della spalla sinistra
Statura m. 1,80
Firma della persona segnalata Cesare Pavese
Impronta della mano destra con le cinque impronte digitali

“Il soprascritto Pavese Cesare , il 15 maggio scorso, venne, con altri, arrestato perché sospettato di appartenere alla setta antifascista “Giustizia e Libertà”. Benché non sia stato possibile raccogliere prove materiali valide per una denuncia al Tribunale Speciale, è indubbio tuttavia che il Pavese ha esplicato una subdola azione di fiancheggiamento al movimento, tale da far presumere la sua affiliazione alla setta. Iscritto al P. N. F. dal 1933, era direttore responsabile della rivista “Cultura” presso la quale, si davano convegni la cerchia di antifascisti di Torino che si raggruppavano intorno a Vittorio Foà, capo degli affiliati della città e denunciato la Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato. Il Pavese manteneva altresì rapporti con la nota comunista Pizzardo Battistina favoreggiando la corrispondenza clandestina con l’antifascista Maffi Bruno, allo scopo di eludere la vigilanza della Polizia e frequentandone assiduamente la casa, ove sovente si parlava di teorie socialiste, teorie che la Pizzardo criticava come arretrate in confronto della proprie più avanzate. Pertanto, essendosi il nominato Pavese, dimostrato elemento pericoloso per l’ordine Nazionale per avere svolta attività politica tale da recare nocumento agli interessi nazionali, è stato denunziato alla Commissione Provinciale per l’ammonizione ed il confino di Roma, la quale, nella seduta del 15 luglio scorso, lo ha assegnato al confino di Polizia, per la durata di anni tre.”

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