ROMA CRIMINALE SI…MAFIA CAPITALE NO – Stefano Pazzaglia

Quando si commentano sentenze senza avere letto “le carte” bisogna avere l’onestà intellettuale di usare la forma dubitativa. Questo vale anche per questo scritto. Fare giustizia è cosa difficile per chi lo fa di professione quindi asteniamoci da giudizi perentori. La piazza ha sempre avuto bisogno di pene esemplari e sentenze che non soddisfano questa necessità son viste con diffidenza. La recente decisione di primo grado del tribunale di Roma relativa al procedimento conosciuto come “mafia capitale” ha fatto storcere il naso a molti. Il giudizio non ha riconosciuto l’associazione mafiosa così come previsto dall’art416 bis c.p. e quindi l’applicazione del relativo regime carcerario, il famigerato 41bis. Ma cosa è l’associazione mafiosa per il nostro diritto? Così la definisce l’articolo del codice penale succitato: “L’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri.” Queste definizioni nel diritto vanno interpretate ma credo che centrale nella questione sia la forza intimidatrice. La mafia, l’andrangheda e la camorra incombono sul territorio con una cappa omertosa soffocante. La forza intimidatrice è talvolta implicita ed è il risultato di centinaia di morti ammazzati. I fatti romani, che restano fatti gravi di corruzione, a mio avviso non hanno questa valenza criminale. Al gruppo di Carminati sono stati imputati alcuni episodi di minaccia e qualche pestaggio, fatti che restano gravi ma non da prefigurare Il reato di cui all’art. 416bis.

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1 Comment on "ROMA CRIMINALE SI…MAFIA CAPITALE NO – Stefano Pazzaglia"

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Imma Costanzo
Ospite
“tu chiamale se vuoi Emozioni vs Il diverso Sentire, quello Non Mafioso” Sono contenta che qualcuno abbia scritto anche qui, in questo contesto intendo, sul tema. Detto questo, io sono una che non soltanto “continuo a storcere il naso”, ma resto furiosa per la sentenza. Non ho bisogno di sentenze esemplari. Ho bisogno da semplice cittadina, di sentenze chiare. È questa non lo è. Dovresti aver vissuto come me quella città per soffrire come me ogni qualvolta mi reco a Roma oggi… C’è rassegnazione, apatia e ahimè “assenza di pensiero”in chi dovrebbe governarla. E peggio ancora nella cittadinanza. Assenza di… Leggi il resto »
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