DALLA PARTE DEI VOLONTARI CHE SALVANO ESSERI UMANI… BORDERONLINE SEGUIRA’ IN LOCO IL PROCESSO JUVENTA – Achille Saletti

Nego di avere una indole complottista. Ma la questione di come sono state liquidate le ONG che hanno salvato vite umane mi è rimasta sul gozzo.  E non attribuisco questo linciaggio alla politica o a Minniti, che mettendoci la faccia, si assume la responsabilità di qualche migliaio di torturati in terra libica. E, da uomo di stato,  con questi numeri si dovrà confrontare nel profondo della sua coscienza.

Ho, in realtà, il massimo disprezzo nei confronti di chi orchestra l’opinione pubblica e della opinione pubblica stessa. Quella società civile che, in tempi remoti, avrebbe dovuto salvaguardare l’etica sociale e politica del nostro derelitto paese e, in realtà, ha dato l’ennesima dimostrazione di quanto arrogante, cialtrona è vigliacca sia, nel momento in cui ha trovato un comodo capro espiatorio nelle navi salva vita.

In principio fu la funambolica dichiarazione di uno che di mestiere dovrebbe indagare , il Procuratore Zuccaro, a sollevare le sopracciglia dei para xenofobi di  cui l’Italia è zeppa. Non pareva vero, a questi campioni dell’immobilismo, trovare nell’operato di gente che si applica senza scopo di lucro, il nemico di cui hanno quotidiana necessità. Poi l’inchiesta, il sequestro della nave, l’ignoranza giuridica hanno fatto il resto: poco importa se lo stesso magistrato  Tarondo della Procura di Trapani  ha indirettamente dato, con la sua inchiesta, del mestatore al collega Zuccaro. La canea italiana si è scatenata.

I giornali, sia quelli composti da giornalisti dalla schiena ricurva e quelli dalla schiena dritta, hanno condannato come sono soliti fare i colpevoli. Dietro a loro i social composti da una maggioranza qualificata di imbecilli, talvolta violenti, hanno fatto da grancassa.

Il risultato è noto: di mezzo ci sono ex poliziotti, servizi, agenzie europee e, per nostra fortuna, esiste un giornale – Famiglia Cristiana – che queste cose ce le racconta. Roba da abbonarsi subito dando la disdetta a tutto il resto della carta stampata e non.

Per tigna seguiremo il processo alla Juventa, la caravella sequestrata. Io ci sarò. E, se per grazia ricevuta, riuscirò a trascinarmi anche il nostro diretur, Enrico Nascimbeni, ci sarà anche lui.

Un reportage impressionistico che parte da un assunto di cui sono pienamente convinto: prima si salva una vita umana. Poi si discute di leggi, burocrazie, ragioni di stato. Si accertano le responsabilità che potrebbero annacquarsi anche per i nobili motivi che dettano tali salvataggi, e solo successivamente si apre bocca.

Intollerabile è la condanna a priori: che non dovrebbe avvenire nei confronti di chi toglie la vita. Figuriamoci di chi la dona.

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