MORIRE PER PIACERE… MA NON PER DARVI RAGIONE – Chiara Daino

Si muore. Per le ragioni che. Punto. E possiamo dirne e dolerne – accade. A tutti. Tuttavia: morire per il piacere di «darvi ragione» – mi sembra troppo. Mi duole: sono – al di sotto delle vostre aspettative. E – contro ogni aspettativa – sono: ancora qui. E sono passati: anni. Venti – da quando il mio patrigno vaticinò «deciso decesso di detta daino». E dopo – detto stronzo – nell’ordine: insegnanti, internisti, intimi amici, parenti e passanti. Il che mi ha sempre fatto – ridere. E scrivere: un romanzo che [forse] vi siete persi.
E non pretendo – il Rispetto [che nel mondo, sapete: si muore per molto meno. Per il molto Male]. Un minimo di decenza. Per il privato recente che si piazza: prima di parlare – consulta il tuo cazzo [che *di palle* ne hai poche] e cerca di usare quella testa per godere – in silenzio. Delle perversioni private. Io vengo. Dal pianeta di chi: non piange. Solo *per essere* risorge. Solo per scandire – a calci in culo – che non ti voglio: al mio funerale. Nel quando che sia – CHI scrive – non vuole vedere: lo sguardo che schiva. Affondi la lama e poi – chiedi scusa? La donna *lesiva* non china la testa. Inchioda l’iride e badami bene. La parola si paga. Il conto: è aperto.

Lascia una recensione

Lasciaci il tuo parere!

Notificami
avatar
wpDiscuz