“LA MIA INCUDINE ERA UN COGNOME INESORABILE.”…DALLA PARTE DI MATTIA FELTRI – Enrico Nascimbeni

“Figlio di giornalista” mi gridò uno del pubblico tanti anni fa al Politeama Rossetti di Trieste. Stavo cantando. Mi fermai. E gli risposi che era meglio essere figlio di un giornalista famoso che di una anonima meretrice. Ne seguì parapiglia di fischi e applausi. Poi ripresi a cantare.

Leggo oggi su un social uno sconsiderato attacco a Mattia Feltri. Amico ed editorialista de La Stampa. Gli viene dato del “figlio di…”. Figlio di Vittorio Feltri. Mio ex direttore. Dal quale tanto ho imparato.Io figlio del defunto Giulio Nascimbeni. Capo della Cultura del Corriere della Sera. Questo è il nostro reato. Due giornalisti con stili diversi. Mio padre veniva tacciato di qualunquismo. Vittorio del contrario. Ma sempre dei grandi giornalisti sono stati e sono. Uno stigma che personalmente mi porto dietro da sempre. Ma che poi stigma non è. Sono fiero di essere figlio di mio padre. E da Vittorio Feltri tantissime cose ho imparato.

Mattia? E’ uno dei pochi giornalisti italiani che si possono fregiare del titolo di “vero giornalista”. E a differenza mia Mattia è un  giornalista da invidiare sanamente per come scrive.

Quelli che lo attaccano per il sangue che gli scorre nelle vene? Li conosco bene. Sono sempre gli stessi figli di una meretrice che incontrai in un teatro a Trieste tanti anni fa. Con facce diverse. Anzi avatar. Si riproducono. Ma non sono dannosi. Fanno schifo. Ma questi son tempi di schifo. Vanno di moda loro. E le loro mamme.

Lascia una recensione

Lasciaci il tuo parere!

Notificami
avatar
wpDiscuz