PENSIERI NOTTURNI DI UNA NOTTE DI MEZZO SETTEMBRE – Laura Antonelli

Quando si diventa grandi i sogni si rincorrono con il fiatone.
I sogni si guardano come fossero tappi di cristalli con molteplici sfaccettature nelle quali si riflettono parziali segmenti della nostra realtà.

Quando si diventa grandi si vive su una sottile soglia che divide la serenità e l’inquietudine, i traguardi e i treni persi.
Quando si diventa grandi si vive di desideri e rinunce che hanno il sapore di un amore talvolta amaro.
Quando ero bambina mia madre mi raccontò che un giorno, da ragazza, si affacciò alla finestra della casa dove abitava con i genitori e rimase a guardare persone, anziani, bambini sino ad assopirsi.
Sorrise e aggiunse che da allora non si era più destata, erano trascorsi anni in un soffio di tempo.

Mi chiese: “questa è la vita?”.
La guardai con sgomento e timore che non fosse felice; lei mi fissò e mi disse: non fermarti mai troppo a guardare, corri, colora, piangi o ridi, ma non fermarti perché quando ti accorgerai che il tuo tempo scorre io non ci sarò più ma troverai,  tra le tue mani, pennelli e colori per continuare a tracciare un sentiero da percorrere.
Oggi ripenso alle sue parole e credo sia importante fermarsi ogni tanto ed affacciarsi a guardare la nostra vita, non smetterò mai di ringraziarla perché il suo rimpianto di un percorso forse non felice mi ha dato degli strumenti in più.
Mai rinunciare ai propri sogni, confrontarsi e fare pace con le proprie paure ed andare avanti per quel cammino al quale oggi avrebbe aggiunto dei colori più generosi per lei.

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