SOLO DEI COGLIONI POSSONO FARE UN GIOCO DI RUOLO SULLE BRIGATE ROSSE – Enrico Nascimbeni

Prima di tutto la notizia. Cosa è  un gioco di ruolo ? Più o meno si crea uno spazio, fisico o virtuale, nel quale ognuno impersona un soggetto, svolge un compito, recita a copione, all’interno di un palcoscenico virtuale nel quale qualcuno, il master, detta le regole. Vince chi si fotte e vince sugli altri sugli altri. Il baldo giovane o la balda giovane può interpretare può interpretare più personaggi. . Ed è’ arrivata l’idea geniale: fare un gioco di ruolo sugli Anni di piombo. I protagonisti (che probabilmente nella vita non hanno un merito cazzo da fare) sono sono brigatisti rossi, poliziotti, giudici, prigionieri politici. Giocano e godono a giocare sul sangue versato in quei tempi. Il gioco di ruolo sulle Brigate Rosse è “andato in onda” vicino a Torino. “Terre spezzate” è il nome della geniale congrega che ha organizzato il giochetto e il comune di Bobbio Pellice,  poco più di 500 anime, ha ospitato la genialata. Questa è la notizia.

“Oggi anche il cretino è specializzato” scriveva Ennio Flaiano. E come dagli torto? Immagino la gioia dei parenti delle vittime degli Anni di piombo, che questi bimbiminkia non hanno vissuto (ma dicono che si sono documentati). Immagino addirittura la gioia di quegli anni li ha vissuti sbagliando è ha pagato con il carcere duro. Ho sentito un ex brigatista rossa del quale non faccio il nome perché così mi ha chiesto.

“Un gioco così sfiora l’apologia del terrorismo – mi ha detto – .Come quando i nazifascisti fanno rievocazioni del Ventennio. O vanno nei cimiteri a “onorare” i repubblichini. Ma la Digos  esiste ancora? Se esiste se ne occupi perché son giochi pericolosi. Inutili. Che non aiutano la storia. E che possono creare pericolose immedesimazioni.”

Concludo dicendo due o tre cose. Anni fa mi occupai per “Sette” l’allegato settimanale del Corriere della Sera, di un gioco di ruolo sui vampiri. Una ragazza venne morsa veramente sul collo da un Dracula de noiartri e le vennero dato 12 punti di sutura. Un altro Noferatu di sti cazzi bevve sangue vero di animale. In un altro gioco di ruolo sui rapinatori, dei bimbiminkia simularono la fuga dopo una rapina a Milano, in Corso Sempione, sparando con armi giocattolo. Una Volante li intercettò con pistole vere ed espose parecchi copi contro l’auto dei finti rapinatori. Solo per miracolo nessuno si fece male.

Concludo dicendo che un posto che avevo fatto su questi coglioncelli mi è costato una sospensione di 7 giorni dal social Facebook. Nella discussione avevo scritto un commento:“Se volete partecipo pure io con una Hazet 36 ma gioco a modo mio”. Mi hanno segnalato e Facebook mi ha “condannato per “istigazione alla violenza e all’odio razziale”.

Io condanno questi bimbiminkia al ricordo di essere stati, facendo un gioco scellerato, degli immensi coglioni e irresponsabili.

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