MANUALE PER COME PASSARE IL NATALE DA SOLI SENZA ESSERE TRISTI – di Enrico Nascimbeni

Come passare la vigilia a e il Natale da soli senza essere tristi.

 

Spararsi due giorni prima.

Partire per Gardaland. E trovarla chiusa.

Andare alla messa di Natale e gridare “Aiuto aiuto è scappato il leone… per vedere di nascosto l’effetto che fa. Vengo anch’io… no tu no.”

Se si posseggono i mezzi chiamare una escort straniera e cantare con lei “Tu scendi dalle stelle”. Poi mettersi a piangere tutti e due e… niente sesso.

Leggere tutti i libri di Kafka e capire che mentalmente c’era chi stava messo peggio di noi.

Vestirsi da Babbo Natale e rapinare un agente di polizia in borghese. Così almeno il Natale lo passi in compagnia. In una cella per quattro detenuti.

Invitare a casa un nano da giardino e raccontargli la propria vita. Loro sanno ascoltare.

Ascoltare senza sosta le allegre canzoni di Claudio Lolli e poi andare a cercarlo imbottiti di tritolo.

Pensare che il Natale c’è chi lo passa peggio di noi. Punto.

Chiamare quell’amico/a che quando lo/la chiami ti dice: “Se me lo dicevi prima” e dirgli che gli avete trombato la moglie o il marito. Se si aggiunge la sorella/fratello scatta il bonus.

Andare dagli operai della Melegatti e abbracciarli.

Punto.

 

 

 

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