SE MI SCRIVI “HO USCITO IL CANE” PURTROPPO TI DEVO UCCIDERE – di Marinella Rossi

Lo ammetto, ho delle idiosincrasie, e dei tic provenienti da scuole medie superiori selettive: vado ai pazzi quando leggo sé senza accento e quando vedo se stesso con l’accento sul se. Provo un rimescolio doloroso nel vedere quanto l’apostrofo sia inutilizzato a favore di accenti a caso, acuti gravi se non circonflessi, e ho veri turbamenti nel prendere atto che il cambio di soggetto in corsa nel corpo della stessa frase sia un’attitudine ordinaria. Poi certo ci sono le cose più serie che leggo qui nel sempre men frequentato piccolo mondo antico di facebook: i pasdaran della Maria Elena Boschi – per lo più uomini – che insegnano alle donne cosa sia il sessismo, o le gare a rimbiancare di verginità di ritorno i magheggi maneggi e oscure manovre intorno alla banca di famiglia della signorina. Ah, tornando a bomba al tema a cuore, volevo ricordare una volta per tutte che si scrive: insieme con e non insieme a; che il soggetto chiede la concordanza del verbo e che uscire, voce del verbo uscire, è intransitivo, quindi non transita fra soggetto e complemento oggetto, per cui non uscite il cane o perlomeno, per pietà, non scrivetelo.

Lascia una recensione

Lasciaci il tuo parere!

Notificami
avatar
wpDiscuz