PER ELISA – di Matteo Venturini

 

Ascoltava Nick Drake perché di musica ne sapeva veramente qualcosa: andava oltre.
Ascoltava anche Jim Carroll perché per gli artisti poliedrici provava un sentimento ai più invisibile: l’amore della tragedia.
Aveva una venerazione particolare per tutti quelli che avevano saputo dimostrare il proprio Valore Aggiunto e renderlo patrimonio. Come Picasso per esempio o come Van Gogh, per assurdo, postumo.
Non aveva amici, solo conoscenti e amava anche starsene a casa, nel suo guscio a osservare quel suo unico animale domestico che possedeva un qualcosa di atipico.
Come il suo essere.
Si rivedeva in quella tartaruga…
Inutile retrocedere ai perché di un carattere apparentemente introverso… inutile, come tante altre cose.
Inutile come quel Valore Aggiunto che la ovattava.
Elisa è morta a ventiquattro anni accanto alla sua tartaruga… la sua metafora… la sua eroina.

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