LE CANZONI CHE ACCOMPAGNANO LA NOSTRA VITA – di Paolo Palazzo

 

Ognuno di noi ha una musica o più di una che ci hanno segnato, ci colpiscono come un dardo ogni volta che le sentiamo. Ci ricordano persone, luoghi, odori o cose che sono stati o che sono tutt’ora, importanti per noi. E’ il potere della musica. La scienza da anni ci dice che la musica oltre a mettere in azione certe regioni del cervello coinvolte nelle emozioni, nella conoscenza e nel movimento, fa in modo di rilasciare la dopamina nel nostro organismo. Ma questo ognuno di noi lo sa già, pur non avendo nozioni scientifiche, quanto la musica possa influire il nostro umore. Ci fa star bene o meglio. Personalmente ho canzoni che ogni volta che le sento mi implodono nel cuore, mi sviscerano emozioni che normalmente nascondo. Ad esempio “Girotondo” di Fabrizio De Andre’ la sentivo da bambino, la metteva mio padre dal vinile, oppure “Cogli la prima mela” di Angelo Branduardi la cantava mio zio Benito quando veniva al mare a trovarci, e ho davanti i loro volti sorridenti come in una fotografia rapiti dal tempo e dalle loro morti. Quando ascolto “Yuppi du” di Adriano Celentano, vedo mia figlia piccolissima che in piedi nella macchina la canticchiava, con occhi roridi di felicità. Altro esempio non necessariamente legato al passato, in quei casi passato remoto, ma molto più vicino ai giorni nostri, quando ascolto “Il cane che ha visto Dio” di Enrico Nascimbeni, non posso non commuovermi e non pensare alla mia cagnolino Alice che mi ha lasciato pochi anni fa. La musica può fare questo. Può farti viaggiare nel tempo e nello spazio…

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