“MAMMA IL TRENO E’ DERAGLIATO AIUTO”… POI IL SILENZIO… COSì E’ MORTA GIUSEPPINA – di Marinella Rossi

A Milano all’alba deraglia un treno per pendolari: Morte 3 donne, decine di feriti

 

Questa è la faccia di Giuseppina, che era sul Trenord di pendolari da Cremona a Porta Garibaldi; che alle 6.30 e a 39 anni e mentre il suo convoglio deragliava, ha fatto il gesto più istintivo, per ogni età e latitudine – ha telefonato a sua madre: aiuto, mamma, il treno è deragliato. Attimi, istinto, legami, radici, ombelico. Nei pochi secondi in cui quel treno senza briglie divorava due chilometri di campo per schiantarsi su un palo, sua madre le ha urlato, scappa, Giuseppina, scappa. Giuseppina non è scappata, non ha potuto, e quando madre e padre si sono precipitati sulla terra grigia e verde di Pioltello, nelle loro facce ignare c’erano ancora speranza e contegno. Pudore: non risponde più al telefono, dicevano discretamente a chi chiedeva, è ancora là dentro. Solo alle 9.30 hanno saputo che Giuseppina era ormai immobile in quella bara di lamiera accartocciata. Ecco, è da stamani che ci penso. Penso a un’ultima telefonata disperata e istintiva a una madre. E penso all’essere noi, eternamente figli senza età.

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