C’E’ DI PEGGIO DEI RINCOGLIONITI – di Gianfranco Manfredi

Da tenere presente quando si parla di “rincoglioniti”. Con il termine si intende un processo degenerativo, supponendo che un tempo si fosse almeno un tantino più svegli, però se uno nasce coglione, è un po’ peggio, perché coglione resta e tutto si può dire tranne che il metro della coglioneria siano le elezioni, in quanto in democrazia le elezioni certificano soltanto il bilancio tra le diverse opinioni, e una pallida rappresentazione di diversi gruppi d’interesse presenti nella società, non della differenza tra presunti intelligenti e presunti coglioni, in quanto dette caratteristiche sono trasversali e peraltro non riguardano unicamente la politica. Aggiungo che ciascuno di noi, se è minimamente sincero e trasparente con se stesso, sa che in molte circostanze della propria vita concreta, si è comportato da coglione. Dai lampi di imbecillità assoluta neppure i geni riconosciuti sono esenti. Soltanto i coglioni in servizio permanente sono convinti di essere sempre nel giusto. Gli altri umani si sforzano di migliorarsi perché l’intelligenza sta proprio nel riconoscimento della propria stupidità e nell’imparare a correggerla.

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