UN LIBRO SULLA DONNA CHE SPARO’ AD ANDY WARHOL – di Enrico Nascimbeni

La Milleiu edizioni pubblica un libro molto bello e che mi è molto caro. “Neanche un attimo di gioia. Vita e opere inedite di Valerie Solanas” di Roberto Tumminelli. Pubblica un libro che avrei voluto nella collana letteraria che curo. Perché è un volume che vale. E perché l’autore è un caro amico che ed è stato mio docente di Filosofia e di Storia del pensiero politico all’univesità Statale di Milano. Mi ha fatto amare la filosofia. E amare la libertà. Su questo libro tornerò con un altro articolo. Per ora propongo la scheda tecnica che mi ha fornito la casa editrice.

“Una storia dimenticata che intreccia pop art, femminismo radicale e teatro d’avanguardia: dopo un’infanzia difficile segnata da povertà e violenze, Valerie Solanas arrivò al Greenwich Village nel 1966, dove scrisse il dramma teatrale Up Your Ass, storia di una prostituta e di un vagabondo. Poco dopo incontrò Andy Warhol fuori dal suo studio, la Factory, e gli chiese di produrlo. Intrigato dal titolo, si propose di visionarlo, ma trovandolo troppo pornografico, non la ricontattò più. Nel 1967 Solanas cominciò a telefonare ossessivamente a Warhol, richiedendo la restituzione del testo di Up Your Ass. Quando Warhol ammise di averlo perso, lei chiese dei soldi come risarcimento. Sull’orlo della pazzia, il 3 giugno 1968 Valerie Solanas attentò alla vita di Andy Warhol, sparando diversi colpi di pistola. Arrestata immediatamente finì nell’oblio continuando a entrare e uscire dagli ospedali psichiatrici. Nel 1988, all’età di 52 anni, morì a San Francisco. La figura di Valerie Solanas è controversa, se la stampa “mainstream” ha concordato pressoché all’unanimità sulla sua pazzia, il femminismo moderno ha dovuto fare i conti con questo personaggio scomodo e con i suoi testi più iconoclasti, incendiari e parodistici, come lo SCUM Manifesto. A 50 anni dall’attentato a Andy Warhol che la rese famosa e a 30 anni dalla morte, Roberto Tumminelli, racconta la vita di questa icona del femminismo radicale americano in parte dimenticata e traduce il testo della discordia, Up Your Ass, ponendo uno sguardo nuovo sullo studio delle utopie.”

 

 

Lascia una recensione

Lasciaci il tuo parere!

Notificami
avatar
wpDiscuz