CHI ABUSA DEI BAMBINI E’ UN BASTARDO – di Dora Buonfino

L’abuso su minori esiste perché sottovalutato, paragonato a un semplice rapporto sessuale. E il silenzio cala e il parlarne diventa difficile, perché parlare di sessualità è sostanzialmente ancora difficile. E parliamo allora di sessualità, sforziamoci di comprenderla nel suo vero significato, perché solo questo aiuterà a comprendere che abusare di un bambino non è come fare l’amore con un adulto. Non è leggendo un libro pruriginoso né legittimando certi schemi televisivi, che tanto appagano la vista e la fantasia di alcuni, che si parla di sessualità. Parlare di sessualità significa tener conto delle difficoltà di ognuno ad interagire con l’altro, significa tener conto anche di quel che significa regalare le proprie emozioni a un’altra persona. Un giorno un amico mi disse che ci sono due momenti per cui l’uomo sente l’esigenza di nascondersi, per proteggersi perché momentaneamente indifeso, mentre sta defecando e quando fa l’amore. Avere un rapporto sessuale, significa abbassare le difese e mettersi nelle mani di qualcuno. Significa mostrarsi per ciò che si è, e per farlo bisogna fidarsi e accettare l’altro. Per un bambino, l’abuso equivale a morire dentro. Non è pronto per un carico grande come sono le emozioni dovute ad un rapporto sessuale, e ne esce distrutto, privo della consapevolezza di quel che è veramente. Se si parla tanto dell’amore, dell’importanza di essere in sintonia con l’altro, della prima volta che “non si scorda mai”, allora bisogna pensare che al bambino il diritto di avere la sua prima indimenticabile volta viene tolto. Perché non dimenticherà mai che qualcuno si è intromesso e gliel’ha rubata. Sì, un adulto si è appropriato di quelle emozioni, gliele ha strappate, per cibarsene e sentirsi più importante, con un ruolo più forte nella società. Un bambino si affeziona e dona il suo cuore in maniera incondizionata. Anche per questo tendiamo ad avere figli, per sentirci amati veramente, perché l’amore di un figlio è vero e indiscutibile, mentre anche l’amore più grande e appassionato finirà prima o poi per procurarci dei dubbi. Ma il bisogno di appagamento fisico, visto come rapporto sessuale, è una necessità dell’adulto e non del bambino. Ed è all’adulto che spetta l’unica responsabilità per il danno che al bambino viene fatto. Per chi proprio non vuole intendere, faccio un esempio semplice semplice: abbiamo un cesto di frutta matura ed un cesto di frutta acerba. Quale dobbiamo scegliere per ottenere una buona marmellata? La frutta matura, dolce e morbida, oppure, quella acerba, aspra e dura? Certo il bambino ha le fattezze di un adulto, ma così come non è pronto per decidere delle sorti del mondo e non ne facciamo un presidente o un amministratore delegato, in questo modo non ne possiamo fare l’amante adatto a soddisfare i nostri bisogni erotici… Identifichiamo l’abuso sessuale su minori per quello che è realmente: una perversione, che porta a soddisfare le proprie fantasie e non ha importanza se si ha di fronte un bambino, un animale o un oggetto. L’unica differenza sta nella soddisfazione di aver sottomesso un essere umano. Soddisfazione che porta l’adulto a sentirsi principe in un mondo dove in realtà non sa essere nessuno. Vi chiedo di indignarvi di fronte all’abuso su un minore. Vi chiedo di informarvi, di dire la vostra, di partecipare, di pretendere un intervento. Una pretesa questa che dovete avere soprattutto con voi stessi, perché l’abuso riguarda l’intera società e anche chi non vuol vedere o sentirne parlare può venirne colpito in qualche modo.

Lascia una recensione

Lasciaci il tuo parere!

Notificami
avatar
wpDiscuz