“POI GIURO CHE NON PARLO PIU’ DI ELEZIONI” – di Stefano Pazzaglia

Lega e m5s hanno vinto le elezioni, una vittoria relativa in quanto nessuna delle due ha una maggioranza. PD e FI le hanno perse. L’entità della sconfitta deve essere valutata paragonando i risultati con le precedenti politiche del 2013. Elezioni vinte dal centrosinistra per un’incollatura (29,54% contro 29,10% poco più di 150.000 voti). Vi ricordo che i sondaggi preelettorali davano la coalizione guidata da Bersani ampiamente in vantaggio. Fare comparazione con le elezioni europee è sbagliato in quanto i temi e le relative campagne elettorali non sono assimilabili. Le grandi promesse del reddito di cittadinanza, della flat tax e dell’abolizione della legge Fornero non sono spendibili in campo europeo. E questi sono stati gli argomenti forti dei vincitori.

Mi sembra evidente che formare un governo sia responsabilità dei vincenti e agli sconfitti spetti l’opposizione.

I programmi di lega e m5s sono compatibili e lo sono anche le loro posizioni nei confronti dell’Europa in quanto entrambi definibili, perlomeno, euro scettici. I grillini sono nel parlamento europeo nel gruppo con l’Ukip di Nigel Farage.

I due vincitori hanno la maggioranza con 348 seggi alla camera e 170 al Senato (fonte giornale di Brescia di domenica 11-03-2018). Una maggioranza risicata ma con la possibilità di allargarla al partito di Berlusconi, o parte di esso, in quanto in coalizione con la lega.

Questo governo potrebbe attuare le politiche promesse in campagna elettorale. Le proposte si sposano alla perfezione.

La lega potrebbe abolire la legge Fornero, così andiamo tutti in pensione, e introdurre l’aliquota unica fiscale al 15% (facciamo il 20% dai). Così facendo oltre ad accontentare il suo elettorato aumenterebbe il gettito fiscale. La tesi spiegata dal centrodestra è che abbassando il carico fiscale tutti pagano le tasse felici e contenti e lo stato di conseguenza incassa di più. Con questi denari più quelli ricavati dall’abolizione dei vitalizi, delle pensioni d’oro, evasione fiscale etc.etc. si potrebbe così finanziare il reddito di cittadinanza accontentando il popolo del sud che ha acclamato vincitori i grillini.

Tutto s’incastra alla perfezione. Che facciano i signori e che Dio ce la mandi buona!

 

 

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