CARO SALVINI IL 25 APRILE E IL PRIMO MAGGIO NON SI TOCCANO – di Bobo Craxi

Salvini ha detto che abrogherebbe volentieri le festività del 25 Aprile e del 1° di Maggio. A ruota è il nascosto pensiero del movimento di Di Maio che non è di “destra né di sinistra” Io penso che non sia vuota retorica se gli eredi politici e sentimentali della sinistra ovvero della lunga storia del Movimento dei lavoratori che ebbe nel PSI, nel PSDI, nel PCI ed in altre forze politiche parlamentari i suoi epigoni, continuino a onorare queste date con l’impegno di sempre e con spirito adatto ai nostri tempi.
La Festa della Liberazione dal nazi-fascismo ci continua a dire che i totalitarismi stanno sempre dietro l’angolo. I nuovi fascismi, politici e telematici hanno “indossato le nuove maschere e continuano a respirare…”
Il mondo del lavoro organizzato non è mai stato così debole nel mondo e le condizioni di lavoro “decente” come proclamano tutte le solenni dichiarazioni delle Nazioni Unite sono ben lungi dall’essere state raggiunte. E quindi anche il Primo Maggio del 2018 non si festeggia per consuetudine retorica ma perché dobbiamo essere consapevoli della
sua duratura importanza.
Quindi con buona pace di tutti coloro che pensano che la Sinistra sia da superare e che il nuovo ordine del mondo e la nuova Italia non contempli la doverosa osservanza delle sue ricorrenze anche quest’anno dobbiamo dare una risposta chiara nel segno della nostra tradizione che è Socialista, Democratica ed Internazionale.

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