LA BELLEZZA DI GIUSEPPE VOTA – di Enrico Nascimbeni

(Le Ragazze Di Osaka – Eugenio Finardi e Rossana Casale)

Ci sono libri che sono opere d’arte nel vero senso della parola. “Haikuore –  Battiti del verso tra i colori” di Giuseppe Vota (edito da Il Leggio nella collana L’uomo delle luci – 15 euro) è un misto tra delicati haiku e dipinti altrettanto delicati che rispecchiano in pieno l’anima di Vota.

Musica tra le pagine del volume. Una musica che mi fa pensare a quella delle “Ragazze di Osaka” di Eugenio Finardi. Perché la poesia è musica. È nata con la musica.

“Ti perquisisco

Scusa ti ascolto e sento

Ti guardo e vedo”

In queste, ad esempio, tre righe, è racchiuso il dogma che non ha dogmi della poesia. La complicata semplicità che per il sottoscritto dovrebbe avere il poeta.

Insomma Vota è un giapponese che vive a Roma. O un romano che vive in Giappone. Oltre ad essere un eccellente conduttore di Radio Rai e uomo-artista di profonda cultura. E si nota. Sfogliando questo suo libro.

Non avvezzo alle recensioni lunghe, che tendono a parlare alla fine del recensore e non del recensito, mi limito ad invitare alla lettura di questa opera e allo sguardo alle pitture.

Il resto è tutto dentro di noi. Necessitano gli occhiali di Pessoa e la “decenza quotidiana” di Montale per cogliere la bellezza.

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