BERGOGLIO E’ UN PAPA SBAGLIATO? – di Janusz Gawronski

Su Fb infuriano ingiurie contro questo papa, a mio avviso il migliore di sempre. Un titolo, fra tanti: “Papa Bergoglio: apoteosi del soggettivismo emozionalista”. Che cosa sia Dio, creatore della sensazione, dell’emozione, che cosa possa essere Dio senza soggettivismo emozionalista non saprei immaginare. Questo papa, santo subito, ha osato l’inosabile: mettere l’uomo davanti al sabato, la misericordia davanti alla dottrina. Parte dei cattolici si straccia le vesti. Lo farebbe anche con Gesù. Gesù stesso in questo mondo di cattolici senza amore sarebbe accusato di relativismo, non essere uno di loro.

Il giudizio personale sul papa conta poco. C’è gente che ti dichiara “non cattolico” se non ti genufletti, a loro semplice richiesta, davanti a una lunga serie di oggetti, sacramenti, istituzioni, dichiarati “la nostra fede”. Verrebbe da chiedere loro, a semplice mia richiesta, di alzarsi in piedi, come Gesù, in segno di rispetto per la prostituta, appena scampata alle carezze dei cattolici di allora.

Nondimeno, la realtà resta semplice. Dio è libero. Lo Spirito soffia dove vuole. La salvezza non è prerogativa di un solo recinto.

Ogni atto, per quanto formalmente corretto, improntato al sacro culto, teso a “proteggere il valore irrinunciabile della vita”, rispettoso della sensibilità morale di alcuni, ogni atto formalmente ineccepibile, perfetto, se compiuto senza amore, è blasfemo.

Ogni atto, ma proprio ognuno, per quanto strano, incomprensibile, scabroso, compiuto con amore, è accolto da Dio.

La Dottrina, senza mai dire qualcosa di men che giusto, in mano ai farisei, agli scandalizzati in poltrona, è un’arma di distruzione della speranza, di massa. La dottrina della “salus extra ecclesiam non est”, ossimoro del secondo secolo, tautologia da far sorridere, perché è chiaro come il sole che ci vedi al sole, non di notte, e sei salvo se sei parte dei salvati, non se sei parte dei dannati, quindi non è una grande scoperta, ma quella dottrina così antica a ben vedere è diventata la gran trappola: si è confusa la ecclesia di Dio con un’organizzazione umana zeppa di scribi e farisei con le pietre già in mano, al posto del bacile per lavare i piedi all’uomo.

 

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